“Scusa ma che lavoro fai?”

Quante volte è capitato di sentirselo dire sopratutto a chi lavora nell’ambito di questo sconosciuto “internet”?.
Le risposte preferite rimangono quelle a cui è estranea questa realtà, però non importa chi ti fa’ la domanda, la risposta dipenderà dall’età di chi te la fa’.
-“Cosa hai studiato a scuola?”-
-“Comunicazioni audiovisive”-
“Ah, quindi impari ad aggiustare i televisori?”
E l’interessato non era poi neanche così estraneo all’era tecnologica.
Ma questo è solo uno dei tanti aneddoti che potrei esporre.
E immagino che ad ognuno di voi sarà capitata anche una risposta più assurda, il vero problema però è quando lui, l’anziano anteguerra che ti domanderà probabilmente in dialetto stretto: -“Scusa ma che lavoro fai?“-, lì nascono i veri problemi, inizi a sudare freddo cercando di rispondere in modo semplice e il più esaustivo possibile, ma non sai cosa inventarti perché tu sai di essere un WebCoso che con codici alieni e Yoast riesce a scalare le vette ed essere ben posizionato su Google.
La risposta che nel mio caso è sembrata più semplice (e stupida) è stata: -“Lavoro con internet!”-
cala il silenzio, passano interminabili secondi (ma che lasci scorrere perché probabilmente saranno dovuti ad un delay dell’apparecchio acustico) e la risposta sarà: -“Ma cossa se internet?-” .
E allora li capisci di aver sbagliato tutto rispondendo con un deluso -“Lavoro con il computer”- accettando la faccia sbigottita del vecchietto che si starà domandando come fai a guadagnare danaro stando seduto davanti ad una infernale scatola.
Adesso è arrivato quel momento, dove ti starai domandando se davvero ne vale la pena aver perso ore della tua vita davanti ad un computer e che forse avresti avuto più gloria se fossi andato a lavorare in un campo a raccogliere mele.


1 commento

VALENTINA · 4 novembre 2017 alle 15:07

La nuova generazione, futuro o condanna ? Caro giovane, le generazioni passate ti regalano un mondo difficile, dove l’ignoranza costringe ancora a limiti immensi, la speranza è che voi nuove menti possiate aggiustare e migliorare ciò che noi abbiamo reso astruso e obsoleto. Per fortuna che tra chi ti ha preceduto ci sono stati geni veri e propri che hanno fatto si che il “Web” fosse per tutti. Ti auguro le migliori soddisfazioni. Una tua fan.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *